Con il suo nuovo EP “Theia”, il cantautore alessandrino catapulta l’ascoltatore in un viaggio spaziale fatto di sentimenti e smarrimenti psicologici.

Com’è nata la tua ultima produzione? C’è stata un’ispirazione particolare, e se sì quale?
Theia fu il gigantesco pianeta che collidendo con la terra 4,5 miliardi di anni fa diede origine alla luna.
Roberto Mercadini che è un bravissimo scrittore, dice che la luna é una Eva strappata dal fianco della
terra. Perché è in buona parte fatta della stessa materia di cui è composto il nostro pianeta.
L’EP ruota attorno a tre concetti chiave:il primo è che da errori e catastrofi possono nascere cose meravigliose, il secondo è che la distanza a volte ci rende tutt’altro che diversi, mentre il terzo riassume che il viaggio nello spazio è la perfetta metafora di un viaggio interiore tra i sentimenti e le paure.

Quali sono le tue principali influenze?
Ho veramente ascoltato di tutto. Cantautorato, pop, rock, elettronica… Ho studiato jazz al conservatorio.
Credo che, soprattutto per chi fa musica, sia importante ascoltare il più possibile per avere il maggior numerosi ingredienti alla propria ricetta.

Come nascono i tuoi brani?
Non c’è una risposta univoca a questa domanda. La maggior parte però li ho scritti di notte e credo che questo abbia influenzato parecchio le tematiche di questo ep. Ogni mia canzone nasce dalla sintesi di un periodo della mia vita essendo quasi tutti i testi, a contenuto
autobiografico.

Cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un profilo Instagram con tanti follower e un buon disco?
Assolutamente un buon disco e, ancora prima, un progetto con la necessità di comunicare qualcosa.

Un aspetto positivo e uno negativo del fare musica?
L’aspetto positivo della musica e la condivisione. È incredibile come una canzone possa nascere nella stanza di casa tua e raggiungere tutta l’Italia. L’aspetto negativo è che questo lavoro al giorno d’oggi è un vero e proprio atto di fede.

Come pensi incida far parte del mondo musicale sulle relazioni personali?
È una bella domanda. In verità è molto difficile trovare le persone che capiscono ciò che fai. Per me è sempre stato un
problema. A volte si pensa che se suoni, o ti occupi di arte non lavori veramente… Beh ti posso assicurare che non è cosi, anzi, sono 5 anni che non faccio una vacanza.

Cosa pensi dei messaggi politici all’interno delle canzoni? Credi che un artista debba schierarsi politicamente?
Credo che un artista abbia la facoltà di parlare di ciò che vuole. L’arte nasce da un’esigenza di espressione. Perciò ben venga parlare di tutto, purché lo si faccia per ESIGENZA e non per fare gli “impegnati”.

Un artista (vivo o morto) con cui faresti un featuring?
Parlo dei vivi dai… Francesco Motta!

Quando ti sei ubriacato l’ultima volta?
Non mi ubriaco mai. Detesto perdere controllo e lucidità. Può sembrare noioso, ma da quando ho sofferto di attacchi di panico, bado bene di mantenere il controllo.

Roulette Russa / Domande da pistola alla tempia, da rispondere senza tergiversare:
Beatles o Rolling Stones? Beatles
Venditti o De Gregori? De Gregori
Pasta o pizza? Pasta
Birra o vino? Vino
Chitarra o pianoforte? Chitarra
Arrivederci o addio? Arrivederci
È più Umberto Tozzi il Rod Stewart italiano o è più Rod Stewart l’Umberto Tozzi scozzese La prima!

Stiamo vivendo giorni molto complicati a causa dell’emergenza Coronavirus. Come ti senti nel dover affrontare questo momento e quanto sta incidendo l’emergenza sulla tua attività e sui tuoi progetti futuri?
Spero presto di tornare sul palco. Ho un tour interrotto sul nascere. Ho fatto giusto in tempo a presentarlo in una data “fotonica” nella quale c’erano anche i Sick Tamburo. Il concerto è la parte che più amo di questo mestiere. Non poterne fare, psicologicamente mi distrugge.
Sono stato comunque fortunato nel continuare a lavorare sui social in questi mesi. Ci sono state grandi novità anche tra le quattro mura di casa. Come la pubblicazione del video di “Gange” su Billboard e il live per Levi’s Italia.

A proposito: progetti per il futuro?
Sto lavorando alla chiusura del disco che uscirà a fine anno. Poi vorrei semplicemente suonare TANTO.

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