Nessun volto, nessuna brama di fama personale: solo la musica è al centro dell’intero progetto di Andreotti. Che ammette di fare musica “per necessità”.

Com’è nata la tua ultima produzione? C’è stata un’ispirazione particolare, e se sì quale?
Mah non so se fosse “particolare” , ma immagino ci sia stata un’ ispirazione, come sempre quando si scrive un brano.

Quali sono le tue principali influenze?
Soprattutto la musica anni 70′, I soliti classici come beatles, pink floyd, doors, o guardando all’italia, tutta la scena cantautorale che va da Lucio Battisti a Rino Gaetano.

Come nascono i tuoi brani?
Con una chitarra o un piano nasce un’armonia “iniziale” e su quell’armonia stendo un testo (provvisorio)… Poi vengono tutti gli arrangiamenti e le varie “limature” relative a testi, struttura e armonia del brano. Il tutto fino a che non sono soddisfatto del brano.

Cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un profilo Instagram con tanti follower e un buon disco?
Da romantico ti risponderei un buon disco. Ma non sono certo sia poi così vero.

Un aspetto positivo e uno negativo del fare musica?
Troppo difficile darti una risposta. Io lo faccio per necessità, non riuscirei a impedirmi di farlo e aspetti negativi non saprei trovarne, ma immagino che esistano.

Come pensi incida far parte del mondo musicale sulle relazioni personali?
Non saprei, in fondo è Andreotti che ne fa parte.

Cosa pensi dei messaggi politici all’interno delle canzoni? Credi che un artista debba schierarsi politicamente?
Dipende, ogni artista ha una sua visione e il suo modo di esprimerla ha una sua precisa forma. E se lo ritiene, perché non dovrebbe farlo?

Un artista (vivo o morto) con cui faresti un featuring?
Paul Mccartney, ma non accadrà mai.

Quando ti sei ubriacato l’ultima volta?
Prima dell’intervista.

Roulette Russa / Domande da pistola alla tempia, da rispondere senza tergiversare:
Beatles o Rolling Stones? Beatles
Venditti o De Gregori? De Gregori
Pasta o pizza? Pizza
Birra o vino? Vino
Chitarra o pianoforte? Chitarra
Arrivederci o addio? Arrivederci
È più Umberto Tozzi il Rod Stewart italiano o è più Rod Stewart l’Umberto Tozzi scozzese Mi fa male la testa, troppo difficile.

Stiamo vivendo giorni molto complicati a causa dell’emergenza Coronavirus. Come ti senti nel dover affrontare questo momento e quanto sta incidendo l’emergenza sulla tua attività e sui tuoi progetti futuri?
Credo stia incidendo, ma non saprei dirti in che misura. Di certo non la vivo bene, come ogni persona in fondo.

A proposito: progetti per il futuro?
Penso che continuerò a fare uscire altra musica. Vedremo che ne verrà fuori.

📀 MUSIC

PROFILO SPOTIFY

📱 SOCIAL

INSTAGRAM

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutte le news da Indiependence!

L’utilizzo dei dati personali inviati è tutelato ai sensi del Regolamento UE 2016/679 (GDPR). Leggi qui la nostra informativa sulla Privacy.