Spremuta di fedi nuziali Pink Edition è il primo EP autoprodotto dei milanesi Ex Moglie, trio composto da Davide, Erika e Francesco, progetto totalmente indipendente nato a Milano sei anni fa e del quale sarebbe riduttivo parlare riferendosi solo alla musica. Il loro immaginario, infatti, è un mix di arti visive, arte digitale, videoarte, industrial design, videomapping, fotografia e videomaking

Com’è nata la vostra ultima produzione? C’è stata un’ispirazione particolare, e se sì quale?
La nostra ultima produzione in questo caso coincide con la prima! È nata assieme al progetto e l’ispirazione è arrivata dalle particolari condizioni in cui ha preso corpo la formazione. Ci siamo conosciuti per un amore finito male, frequentavamo tutti e tre la stessa ragazza!!!

Quali sono le vostre principali influenze?
Veniamo tutti e tre da generi molto differenti, gli ascolti che hanno maggiormente influenzato questa produzione sono sicuramente i tratti che abbiamo in comune. Non buttiamo mai giù qualcosa prendendo come modello di riferimento un sound in particolare, su questo ragioniamo sempre a posteriori cercando di capire in che filone la musica che facciamo possa essere inserita. Quello che abbiamo dedotto dal lavoro fatto su questa produzione è che la nostra propensione naturale come band tende verso un curioso misto tra i Depeche Mode e Franco Battiato, condita con dei picchi di psichedelia.

Come nascono i vostri brani?
Ognuno di noi ha il suo ruolo in questo processo, il più delle volte Davide butta giù lo scheletro di testo e strumentale, poi interviene Erika a rifinire le proprie parti vocali e infine Francesco elabora tutta la parte ritmica. Otteniamo così delle demo parzialmente prodotte che inviamo al produttore (che in questo caso è Marco di Martino) che le elabora fino al risultato finale. In certi casi riparte da zero cambiando addirittura gli accordi per far esprimere al meglio le linee vocali, come ad esempio nel brano Terza moglie, in altri invece lascia totalmente inalterato il lavoro fatto da noi come è capitato per Strade inesplorate. Non ci precludiamo alcun tipo di approccio ma di media questo è quello che ci sembra più efficace.

Cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un profilo Instagram con tanti follower e un buon disco?
Domanda da un milione di follower.

Un aspetto positivo e uno negativo del fare musica?
L’aspetto positivo è che conosci tanta gente ..e anche quello negativo.

Come pensate incida far parte del mondo musicale sulle relazioni personali?
Non pensiamo, sappiamo che incide in maniera devastante.

Cosa pensate dei messaggi politici all’interno delle canzoni? Credete che un artista debba schierarsi politicamente?
Secondo noi tra i ruoli dell’arte c’è quello di smuovere le coscienze, essere schierati politicamente è un valore aggiunto sia all’interno delle canzoni che come parte della personalità dell’artista. Quando il messaggio di una canzone è coerente col pensiero dell’artista e circostanziato senza retorica gratuita a noi fa piacere ascoltarlo.

Un artista (vivo o morto) con cui fareste un featuring?
Michael Jackson.

Quando vi siete ubriacati l’ultima volta?
Subito dopo il nostro ultimo live ci è stata regalata una lasagna al pesto che abbiamo portato via nel cappuccio di Erika, non sappiamo come ci sia finita ma lei l’ha mangiata.

Roulette russa / Domande da pistola alla tempia, da rispondere senza tergiversare:
Beatles o Rolling Stones? Erika – Rolling Stones, Francesco – Beatles, Davide – Beatles
Venditti o De Gregori? De Gregori
Pasta o pizza? Erika – pizza, Francesco – pizza, Davide – pasta
Birra o vino? Birra tutta la vita
Chitarra o pianoforte? Pianoforte
Arrivederci o addio? Adios con la mano ad indicare il passato
È più Umberto Tozzi il Rod Stewart italiano o è più Rod Stewart l’Umberto Tozzi scozzese? Quindi anche col Coronavirus non vi sono finite le scorte di cannabis? (legale ovviamente)

Stiamo vivendo giorni molto complicati a causa dell’emergenza Coronavirus. Come vi sentite nell’affrontare questo momento e quanto sta incidendo sui progetti futuri?
Come tutti i nostri colleghi navighiamo a vista in un mare di merda.

A proposito: progetti per il futuro?
Un secondo Ep è già in fase di produzione e fino alla fine del lockdown suoneremo una volta al mese live in streaming su YouTube, abbiamo pensato ad un format che riusciamo a realizzare in autonomia e senza muoverci da casa, adattando il nostro live set alla telecamera. Sicuramente queste circostanze non sono la dimensione naturale di un gruppo ma ci stiamo adattando bene, considerando che i momenti di crisi sono stati tante volte causa di interi movimenti artistici stiamo cercando di non perdere di vista l’obiettivo che ci siamo prefissati prima del Covid. Stiamo tracciando una nuova strada per raggiungerlo come siamo sicuri che stiano facendo anche tutti i nostri colleghi.

Grazie per lo spazio che ci state dedicando è stato divertente rispondere alle vostre domande!!!

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