Dead Rituals, progetto rock alternativo fondato da Andrea Caccese, prende vita dopo alcune sessions a New York, Melbourne, e Napoli, in un periodo di grandi cambiamenti artistici e personali. Dai ritmi frenetici di Manhattan, alle remote coste del Pacifico, e gli antichi vicoli nel cuore di una delle città simbolo del sud Italia, ogni esperienza ha dato qualcosa a queste canzoni

Com’è nata la vostra ultima produzione? C’è stata un’ispirazione particolare, e se sì quale?
La nostra ultima produzione è una versione completamente acustica del nostro brano “Closer.” Questo è stato il nostro primo singolo, ed è stato ricevuto bene, quindi abbiamo deciso di divertirci a ricreare il pezzo, ma usando solo strumenti acustici – dalle chitarre, ai mandolini, alla fisarmonica e al glockenspiel!

Quali sono le vostre principali influenze?
Siamo amanti del rock alternativo, del punk e della new wave. L’idea del gruppo è stata quella di combinare la forza del rock con uno stile più atmosferico, ispirato da gruppi come DIIV, This Will Destroy You, o The Cure. Però ci piacciono anche gruppi più adolescenziali, come i Blink-182 o i Green Day!

Come nascono i tuoi brani?
Ogni brano ha una genesi un po’ diversa, ma generalmente il tutto nasce da qualche idea strumentale che butto giù nel mio studio. Se la musica resta interessante, inizio a lavorare sui testi.

Cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?
Decisamente un buon disco! La pagina di Facebook è una cosa passeggera, come Myspace, fu a suo tempo. C’erano gruppi che spendevano fior di soldi per avere più “amici” e dopo qualche anno, la piattaforma è caduta nel dimenticatoio. La buona musica ha più longevità.

Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?
La musica è tutta la mia vita ed è una delle poche cose che mi fa stare bene. Il lato negativo è che forse è un po’ un pozzo di San Patrizio, che richiede molte tempo, impegno e soldi da investire in se stessi e nella qualità della propria musica.

Come pensi incida sulle relazioni personali far parte del mondo musicale?
Dipende davvero da persona a persona. Nel mio caso ho in famiglia gente che mi ha sempre supportato nelle mie scelte di vita, e sono fortunato. Purtroppo non è sempre cosi.

Credi che un artista debba schierarsi politicamente? Approvi/approvate la politica nella musica?
Penso che un artista debba fare ciò che ritenga eticamente giusto. Personalmente non mi viene molto naturale di parlare di politica nelle mie canzoni. Non è una cosa che mi viene spontanea perché sono più interessato agli aspetti più personali della scrittura. Detto questo, ci sono molti artisti che sono in grado di esprimere le loro idee politiche con passione e convinzione.

Un artista (vivo o morto) con cui fareste un featuring?
La lista sarebbe infinita! Mi piacerebbe poter suonare qualcosa con Kurt Cobain, anche solo una jam in sala prove!

Quando ti sei ubriacato l’ultima volta?
In realtà non mi ubriaco da cosi tanto tempo che non mi ricordo nemmeno, penso un paio di anni fa per le strade di NYC. Di questi tempi faccio una vita molto meno rock&roll e passo quasi tutto il mio tempo a registrare e produrre musica per me e altri artisti in studio!

Roulette russa: domande da pistola alla tempia, da rispondere senza tergiversare:
Beatles o Rolling Stones? Beatles
Venditti o De Gregori? Venditti
Pasta o pizza? Pizza
Birra o vino? Birra
Chitarra o pianoforte? Chitarra
Arrivederci o addio? Arrivederci
È più Umberto Tozzi il Rod Stewart italiano o è più Rod Stewart l’Umberto Tozzi scozzese? Decisamente la seconda, mi piace l’idea di un Umberto Tozzi scozzese!

Stiamo vivendo giorni molto complicati a causa dell’emergenza Coronavirus. Come ti senti nell’affrontare questo momento e quanto sta incidendo sui progetti futuri?
Stare chiusi in casa e non uscire a suonare è sicuramente un sacrificio per molti, ma si deve fare. Preferisco stare a casa annoiato un paio di mesi che contribuire alla diffusione di una malattia che ha già preso le vite di oltre 10.000 persone solo nel nostro paese. Per il momento mi tengo abbastanza impegnato visto che fortunatamente ci vivo anche nel mio studio (è più una studio-home che un home-studio) e sto continuando a registrare parecchio.

A proposito: progetti per il futuro?
Di questi tempi siamo tutti chiusi in casa, quindi sto lavorando a nuove idee per i pezzi della prossima uscita, spero di poterne completare almeno 5-6!

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