SeeyouSound EXPERIENCE

presenta

Seeyousound TORINO Music Film Festival

VI edizione // 21 febbraio – 1 marzo 2020 // Torino

Torna con la VI edizione SEEYOUSOUND Torino; il festival internazionale di cinema a tematica musicale si svolgerà dal 21 febbraio all’1 marzo 2020 al Cinema Massimo MNC: con un ricco programma di 10 giorni che catalizza una moltitudine di voci, luoghi, forme e suoni, come nella musica stessa confluiscono espressioni ed emozioni naturalmente e senza distinzioni.

Inevitabile quindi per il festival aprirsi, diventare più inclusivo e attento, così per la prima volta due dei titoli in programma saranno fruibili da persone con disabilità sensoriali/visive, grazie a un’apposita sottotitolazione in partnership con Associazione + Cultura Accessibile CinemAbility; inoltre da quest’anno parte una campagna in collaborazione con Treedom per creare la foresta di Seeyousound e del suo pubblico. Con 64 appuntamenti per 99 film e videoclip tra concorsi, rassegne e proiezioni speciali, di cui 24 anteprime italiane, 3 assolute, 1 internazionale e 1 produzione originale, live ed eventi collaterali 5 location, SYS porterà il pubblico dentro e fuori la sala per rivivere le storie di grandi artisti, scoprire talenti nascosti, lasciarsi trasportare da nuove sonorità e godere di immagini coinvolgenti; per condividere e celebrare due passioni in un unico evento.

SEEYOUSOUND Torino è organizzato da Associazione Seeyousound, con il patrocinio di Museo Nazionale del Cinema e Città di Torino, con il contributo di Regione Piemonte e Fondazione CRT.

Seeyousound numero 6, nuove date e nuovo programma”, racconta il direttore del festival Carlo Griseri. “Quando si lavora con intensità a un progetto come questo, che si sviluppa quasi quotidianamente e che nell’ultimo anno ha visto un’espansione in sei città italiane, oltre a svariati altri progetti e al lavoro internazionale del network di festival tematici nato lo scorso anno proprio durante il nostro, si rischia di non accorgersi del tempo che passa. Poi metti insieme i pezzi di tutto ciò su cui hai lavorato e guardi il programma completo che siamo riusciti a costruire quest’anno: un po’ di orgoglio, inutile nasconderlo, c’è. Bentornati a Seeyousound!

// INAUGURAZIONE

Venerdì 21 febbraio alle 21 il festival prende il via alla presenza di JULIEN TEMPLE, personaggio iconico che ha saldato la sua carriera al cinema e alla musica, e la proiezione in anteprima italiana del suo ultimo film IBIZA – THE SILENT MOVIE (Regno Unito, 2019, 91’). Realizzato in coppia con FATBOY SLIM, music director dell’intera colonna sonora, questo film muto mescola la musica a video d’archivio e originali creando un’esperienza audiovisiva inedita, che ripercorre dagli albori la storia della mitica isola spagnola, dove suoni e culture si incontrano da sempre e che negli ultimi decenni è diventata capitale del clubbing internazionale.

// OMAGGIO A JULIEN TEMPLE

Il regista britannico Julien Temple, ospite d’onore di questa edizione, sarà protagonista anche di un omaggio che, durante la giornata di sabato 22 febbraio, lo vedrà in sala a presentare tre titoli della sua filmografia accomunati dallo sguardo attento e affascinato sulla relazione e influenza reciproca che si instaura tra luoghi e musica: in anteprima italiana, Habaneros, racconta L’Havana lungo i cambiamenti politici, culturali e la vibrante scena musicale che la anima direttamente attraverso la voce dei suoi abitanti; Oil City Confidential documentario sui Dr. Feelgood, band inglese anni ‘70 dal rock spoglio e minimale, proveniente da Canvey Island, sperduta cittadina nell’Essex dominata dall’industria petrolchimica; Rio 50 Degrees è la storia di come Rio de Janeiro, con i suoi musicisti e la loro musica, ha scoperto la libertà e trovato una chance di ri-democratizzazione, e viene proposto in anteprima italiana a Seeyousound.

// SEZIONI COMPETITIVE

I concorsi storici di SYS schierano in calendario 44 titoli – di cui 18 in anteprima italiana – tra lunghi di finzione e documentari per LONG PLAY FEATURE e LONG PLAY DOC, i corti di 7INCH e i videoclip di SOUNDIES. Ma è FREQUENCIES la novità di questa edizione, contest di sonorizzazione live lanciato nel 2019 che finalmente mostrerà al pubblico i primi frutti.

LONG PLAY FEATUREcurata da Francesco Giugiaro traccia un percorso in 6 film in cui la musica è protagonista assoluta delle narrazioni e delle vite dei personaggi.

Tratto dal fumetto omonimo, Days of the Bagnold Summer di Simon Bird – che sarà ospite a SYS – è una commedia indie dal ricco curriculum festivaliero condita di canzoni dei Belle & Sebastian, il cui protagonista è un adolescente patito di heavy metal interpretato da Earl Cave (figlio di Nick). Adolescenza e ribellione attraverso la musica dominano anche il mondo – in parte autobiografico – ricostruito da Hari Sama in Esto no es Berlín per raccontare una generazione di messicani a cui il punk ha cambiato la vita. L’istrionica e trasgressiva popstar argentina del cuarteto, Rodrigo Bueno in arte El Potro rivive nell’omonimo biopic di Lorena Muñoz; indimenticabile la sua hit La mano de Dios dedicata a Maradona, la sua morte a soli 27 anni portò con sé un’ondata di suicidi alimentandone la fama di mito maledetto. Dal Sud America all’estremo oriente, altri due titoli che portano a SYS uno spaccato di altre culture: dallo scorso festival di Cannes, To Live to Sing diretto da Johnny Ma, segue le vicissitudini di un gruppo di attori di operetta tradizionale cinese che lottano per salvare il loro teatro dall’incedere della modernità; mentre con il visionario Birdsong il regista belga Hendrik Willemyns mostra il lato oscuro dello showbusiness attraverso drammi e speranze di Asuka, giovane donna delle pulizie di Tokyo che sogna di diventare una popstar. Menachem, membro stimato della comunità ortodossa e protagonista di Geula – Redemption di Joseph Madmoni e Boaz Yehonatan Yaacov, invece ha chiuso con il rock da tempo, ma quando la figlia si ammala l’unco modo per pagare le cure è rimettere in piedi la sua vecchia band. Alla giuria composta da Luca Bandirali, Giorgio Ferrero e Savina Neirotti, il compito di scegliere il vincitore del premio Miglior Film di Fiction (del valore di 1.000 €), intitolato alla memoria della amica e collaboratrice Francesca Evangelisti, assegnato grazie a Consolata Pralormo Design.

Il concorso LONG PLAY DOC propone 6 documentari tutti in anteprima italiana selezionati da Paolo Campana che attraversano le diverse epoche musicali degli ultimi 60 anni, rintracciando miti e topos dal rock alla trap.

Direttamente dal Sundance, David Crosby: Remember My Name, in cui il regista A.J. Eaton – ospite al festival – esplora il mito dell’irriducibile musicista rock e ne restituisce un ritratto schietto grazie al rapporto creato tra Crosby e il produttore/intervistatore Cameron Crowe (autore di Almoust Famous). In The Changin’ Times of Ike White il regista Daniel Vernon va alla ricerca del virtuoso della black music Ike White che, dopo l’insperato successo del suo debut album registrato in carcere con cui si è guadagnato l’attenzione di Stevie Wonder, è scomparso per 50 anni. Il regista Marco Porsia presenterà a SYS un film a cui ha lavorato per anni: in Where Does a Body End? ha raccolto immagini da oltre 40 concerti degli SWANS, momenti di registrazioni in studio, interviste e materiale d’archivio con l’obiettivo di consacrare la band. Il musicista francese Daniel Darc è stato l’ultimo rockerchansonnier; in Daniel Darc – Pieces of My Life Marc Dufaud e Thierry Villeneuve ne ricostruiscono vita e carriera fatta di eccessi e solitudine dagli esordi negli anni ’80 come leader dei Taxi-girl, il successo da solista, fino alla prematura scomparsa nel 2013. Un altro talento spezzato, quello di Lil Peep, figlio e vittima del suo tempo che ha creato un genere unico tra punk, emo e trap, morto nel 2017 a 21 anni; Everybody’s Everything prodotto da Terrence Malick e diretto da Sebastian Jones e Ramez Silyan ne mostra la rapida e inesorabile parabola. Un intero genere invece è protagonista di The Rise of the Synths di Iván Castell, un viaggio visivo e sonoro narrato da John Carpenter attraverso la Synthwave, un’onda spontanea di musica elettronica ispirata alla cultura pop anni ’80 nata a metà dei 2000 grazie a MySpace.

I giurati Richard Conway, Tiziana Lo Porto e Claudia Maci decreteranno il film vincitore del premio Miglior Documentario (1.000 €).

7INCHcurata da Matteo Pennacchia – presenta 12 corti spesso accomunati dalla ricerca di una redenzione che trova una possibilità grazie alla musica. Tra questi Lazarus di David Darg che racconta la storia vera di Lazarus Chigwandali, musicista di strada in Malawi che, nato albino, trova riscatto da razzismo e superstizioni nella musica. Il corto vede tra i produttori la star Madonna. Poi Darling di Saim Sadiq, miglior cortometraggio al 76° festival di Venezia, storia ideale di Alina donna transgender che ambisce al ruolo principale in uno spettacolo di danza erotica. Inoltre, più della metà dei corti in concorso – 7 su 12 – portano la firma di registe donne: Journey Through a Body di Camille Degeye, Krzyżoki di Anna Gawlita, La Chanson di Tiphaine Raffier, Listen to Me Sing di Isabel Garrett, Mon Juke-Box di Florentine Grelier, Quarantine di Astrid Goldsmith e The Levers di Boyoung Kim. Fuori concorso la claustrofobica pièce dell’assurdo Nimic di Yorgos Lanthimos (autore tra gli altri dei pluripremiati The Lobster, Il sacrificio del cervo sacro e La favorita). A decretare il Miglior Corto 2020 (500 €) saranno Carlo Bordone, Hannes Liechti e Luca Pastore.

SOUNDIES, concorso dedicato al formato musicale per eccellenza – curato da Alessandro Battaglini – proporrà 20 tra oltre 3000 videoclip del 2019, attraverso cui guardare a nuove musiche e culture con uno sguardo trasversale. A partire dal montaggio serrato di Askjell – Autumn Autumn diretto dal duo di registi Sophia + Robert, passando dalle situazioni dolorose autoinferte a tempo di techno del video di Chehad Abdallah confezionato per Modeselektor con Tommy Cash Who, al carattere spirituale e trascendentale di Eu não te conheço della band Tuyo diretto da Fernando Moreira, fino alle testimonianze dei nuovi raver ucraini raccolte da João Retorta per Prayer di Prospa. A scegliere il Miglior Videoclip “Nicola Rondolino”, che si aggiudicherà 500 €, saranno Ennio Bruno, Marc Oller e Donato Sansone

Si conferma e consolida lo spazio fuori concorso The Real World? presentato lo scorso anno per riflettere e analizzare la realtà circostante attraverso il linguaggio universale del videoclip. Quest’anno i focus si concentreranno sul Regno Unito e su come la sua scena hip hop e bass ​degli ultimi 20 anni ​abbia documentato negli anni i problemi e le fratture del suo tessuto sociale che hanno accompagnato il paese sino alla Brexit, un altro su filmaker e artiste donne che attraverso il videoclip rivendicano il diritto di egualità ed emancipazione femminile e infine uno spazio con alcuni grandi videoclip di animazione prodotti nell’ultimo anno.

FREQUENCIEScurato da Riccardo Mazza – è il nuovo contest rivolto a musicisti, producer e sound designer under 35 per la sonorizzazione originale di un film muto. Attraverso la call lanciata nel 2019 sono stati selezionati i 3 finalisti Simone Blasioli, Simone Castellan e Giovanni Corgiat che, insieme al vincitore di Solitunes Fest 02 Guglielmo Diana, durante il festival parteciperanno a una residenza artistica agli Experimental Studios di Torino con i docenti Riccardo Mazza, Marco Trivellato (Scuola APM Saluzzo), Riccardo Giovinetto (Gamma Institute) e Stefano Risso (Conservatorio Bolzano). Inoltre sabato 29 febbraio i 4 candidati apriranno la cerimonia di premiazione sonorizzando dal vivo 4 corti sperimentali selezionati in collaborazione con il Museo del Cinema. Tra loro, la giuria composta da Cristiano Godano, Alessio Mecozzi, Alberto ‘Albi’ Cazzola, Francesco Giomi e Alessandro Viale sceglierà il vincitore che potrà presentare una propria sonorizzazione originale durante la prossima edizione del festival.

La CERIMONIA DI PREMIAZIONE di sabato 29 febbraio alle 19, vedrà l’assegnazione dei premi delle 4 sezioni competitive e il Premio Torinosette per il Miglior Film deciso dalla giuria di selezionati lettori.

// RASSEGNE

Le rassegne RISING SOUND e INTO THE GROOVE sono due facce della stessa medaglia, rappresentano quella ricchezza di Seeyousound che sta nel racchiudere personalità, stili, gusti e intenti diversi.

RISING SOUND – curata da Juanita Apràez Murilloquest’anno propone un viaggio nel passato per immaginare il futuro. Trans-Global Express, sottotitolo della sezione mutuato dal famoso album dei Kraftwerk “Trans-Europe Express”, non è più un treno che viaggia per l’Europa ma un ipotetico mezzo che attraversa il pianeta e porta lo spettatore a esplorare sonorità policromatiche e ibride, oltre le leggi del mercato e degli stereotipi, in cui la rete e le risorse digitali abbattendo i confini, intensificano gli scambi culturali e diventano culla di sorprendenti commistioni tra tradizione e sperimentazione. Tra i 6 i titoli in programma 3 sono in anteprima italiana. Arrivato in Italia grazie a SYS, dopo Firenze anche a Torino A Dog Called Money di Seamus Murphy segue il processo creativo che sta dietro al nuovo album di PJ Harvey, concepito in un viaggio tra Afghanistan, Kosovo, Washington in cui la musicista britannica ha accompagnato il regista/fotografo nella realizzazione dei suoi reportage. Lisbon Beat di Rita Maia e Vasco Viana si muove nella periferia di Lisbona, città di complesse lotte identitarie con una vibrante scena musicale afro-portoghese che unisce generazioni tra passato e futuro; nel film spicca Dj Nigga Fox con la sua batida portoghese. In anteprima italianaAmazônia Groove di Bruno Murtinho, dà voce alla tradizione musicale dello Stato del Pará – regione amazzonica nord-orientale del Brasile – alimentata da mitologia, misticismo e una straordinaria connessione con la natura. In occasione della proiezione di Amazônia Groove, partirà la campagna di raccolta fondi per l’acquisto di alberi in collaborazione con Treedom. We Intend To Cause Havoc di Gio Arlotta – che lo presenterà per la prima volta in Italia a SYS – è un film tributo agli WITCH, al loro leader Jagari – africanizzazione di Jagger -, e alla riscoperta di questa famosa rock band anni ’70 dello Zambia che, nel 2017, ha portato in tutta Europa lo zamrock, fusione di rock psichedelico e ritmi tradizionali tribali. A Story Of Sahel Sounds di Neopan Kollektiv, segue la ricerca di Christopher Kirkley che con il suo progetto tra blog, etichetta discografica e piattaforma digitale “Sahel Sounds”, dà spazio ai musicisti della regione africana del Sahel secondo i principi del commercio equo e solidale. Il fervore musicale africano è oggetto anche della mini serie in tre documentari Taxi Waves di Tommaso Cassinis; prodotto da Tim Vision e per la prima volta sul grande schermo in Italia, esplora le nascenti scene elettroniche locali, capaci di influenzare anche i più importanti dj internazionali, attraverso il sound e il lifestyle di Maputo, Lagos e Addis Abeba. Presenta il film in sala il co-sceneggiatore Mike Calandra Achode.

La sezione INTO THE GROOVE curata da Carlo Griseri come sempre si fa portavoce di una pluralità e diversità di proposte che permettono di spaziare con lo sguardo e l’ascolto tra film eterogenei, eventi speciali e live inediti, all’insegna di un groove immediato e mai ripetitivo.

Il talentuoso musicista francese CHRISTOPHE CHASSOL sonorizzerà dal vivo Ludi, film musicale da lui scritto e composto, realizzato con il metodo ultrascore, “firma” di Chassol, che nasce dalla combinazione di film-documentario, animazione ed effetti speciali che reiterati generano ritmi e melodie coinvolgendo lo spettatore nella scoperta di personaggi e situazioni sorprendenti. In collaborazione con Jazz:Re:Found.

Una nuova produzione originale SYS, vedrà la rock band dei MARLENE KUNTZ esibirsi nella sonorizzazione di Menschen am Sonntag, film muto anni ’30 realizzato da un collettivo di futuri grandi del cinema che racconta lo svago domenicale di un gruppo di giovani berlinesi. In collaborazione con Museo Nazionale del Cinema e Goethe-Institut Torino.

MASSIMO ZAMBONI, leader dei CCCP e CSI, accompagnerà a SYS La macchia mongolica di Piergiorgio Casotti, documentario sul suo ritorno in Mongolia insieme alla moglie e alla figlia Caterina a distanza di vent’anni dal viaggio che segnò la sua vita artistica e personale, per rintracciare le proprie origini e quelle degli uomini tutti. Zamboni regalerà al pubblico l’esecuzione di alcuni brani storici.

La serata “Gioia e rivoluzione” sarà l’occasione per celebrare Demetrio Stratos e gli Area: PATRIZIO FARISELLI, membro storico del gruppo, suonerà alcuni brani in sala a commento delle riprese di un loro concerto del ’76, scomparse fino al ritrovamento da parte dell’Archivio Nazionale Cinema d’Impresa – CSC. Un’anteprima assoluta quindi di questo raro e inedito documento, tra i pochi esistenti che immortalano dal vivo la band che fu tra le più innovative del panorama musicale italiano dei primi anni ‘70.

Frutto del network Seeyousound, dopo Firenze arriva a Torino il documentario Ara Malikian: A Life Among Strings di Nata Moreno, sul celebre violinista libanese d’origine armena ARA MALIKIAN, performer oltre che musicista, che negli anni ha portato la sua musica davanti a ogni tipo di pubblico, spaziando tra generi musicali senza pregiudizi, dai Radiohead a Paganini. Il documentario, che si è appena aggiudicato il Premio Miglior Documentario ai Goya 2020, lo segue nelle tappe del suo ultimo tour e racconta la sua storia, da quando da adolescente è fuggito da Beirut e ha iniziato una vita nomade solo con il suo violino.

La presenza di Julien Temple e la sua ricerca artistica, danno il la per approfondire la scoperta di Ibiza e, oltre al film d’apertura firmato da Temple, altri due titoli mostreranno nuove suggestioni su questo luogo unico: Born Balearic Jon Sa Trinxa and The Spirit of Ibiza di Lily Rinae – in anteprima internazionale – è un documentario sull’inglese Jon Sa Trinxa, una vita ordinaria e poi la svolta che da oltre trent’anni l’ha portato alle consolle dei club di Ibiza; e It’s all gone, Pete Tong di Michael Dowse, basato su una storia vera e costruito come un folle mockumentary, è la biografia immaginaria di Frankie Wilde, DJ noto come Pete Tong, dalla celebrità all’oblio dovuto alla perdita dell’udito. Il film è proiettato in 35mm.

Da isola a isola, due film ci portano in Islanda: Rokk í Reykjavík, documentario del 1982 di Fridrik Thor Fridriksson, immortala la scena rock indie islandese di quegli anni tra cui spicca la band Tappi Tíkarrass, capitanata da una giovanissima BJÖRK; in The Juniper Tree di Nietzchka Keene, film del 1990 che arriverà nelle sale italiane proprio durante SYS, ritroviamo una sorprendente Björk in veste d’attrice e, sullo sfondo, una potente Islanda in bianco e nero.

Un altro film arrivato in Italia grazie alla rete di festival Seeyousound, Kate Nash: Understimate the girl di Amy Goldstein, segue il percorso di Kate Nash, cantautrice britannica, per conservare la propria libertà creativa e il successo al di là delle leggi del mercato. Si respira un po’ di casa e nostalgia in New Order: Decades di Mike Christie, reportage sul palco e dietro le quinte della tournée 2019 della band inglese, tra cui la tappa alle OGR di Torino; un amarcord tra i classici dei New Order e dei Joy Division.

Anche la danza trova spazio in Into the Groove, grazie alla proiezione di Cunningham di Alla Kovgan, poetico film sull’evoluzione artistica del leggendario coreografo americano MERCE CUNNINGHAM, dalla lotta per affermarsi nella New York del dopoguerra, fino a diventare uno dei più influenti al mondo; e l’appuntamento The Risico Screening, nuovo format di presentazione di cinema di danza e delle diverse video visioni che della danza abbracciano la storia, l’oggi e un futuro imminente, curato da Sara Girardo per COORPI.

Prosegue inoltre la relazione tra SYS e SKY ARTE, con la proiezione speciale e in anteprima assoluta di 2 episodi della serie Stili Ribelli prodotta da Kiné in collaborazione con Sky Arte e la regia di Lara Rongoni, sul legame tra moda e musica nella creazione di iconografie simbolo di intere correnti creative. La proiezione sarà sottotitolata per essere accessibile anche a persone con disabilità sensoriali/visive.

Un piccolo doveroso omaggio a MARCO MATHIEU, indimenticato bassista dei Negazione, con la proiezione in anteprima assoluta de Lo spirito continua di Claudio Paletto; cortometraggio realizzato per l’uscita di “Young Till I Die” – progetto discografico di Roberto “Tax” Farano e Paolo Spaccamonti a lui dedicato – e presentato in sala dal regista.

Infine, l’artista torinese Marco “Zuli” Zuliani presenterà LABORATORIORAP®, progetto di Rap therapy dell’associazione Large Motive nella lotta all’esclusione sociale giovanile, insieme agli youth worker provenienti da tutto il mondo che hanno vissuto l’esperienza di scambio internazionale “Out the bass”.

// TALKS

Parte integrante del festival, le Talks che toccano argomenti trasversali della proposta di questa edizione.

In agenda RISING SOUND, a seguire la proiezione di domenica 23 febbraio alle 15.30 di Taxi Waves, un panel di approfondimento sui temi di Trans-Global Express con Mike Calandra Achode (co-sceneggiatore Taxi Waves), Hannes Liechti (musicologo, giornalista, membro di Norient, piattaforma per giornalisti, studiosi e artisti) e moderato da Ilario Meandri (ricercatore e professore di etnomusicologia, Università di Torino).

Martedì 25 febbraio alle 16.00, precede la proiezione di Stili Ribelli, in collaborazione con Sky Arte, una masterclass organizzata con IAAD – the Italian University for Design e tenuta da Benedetta Barzini, docente IAAD, giornalista e prima top model italiana, tra i volti più significativi della moda internazionale, ripercorrerà epoche e tendenze tra stile e musica.

Giovedì 27 febbraio alle 16.00 per FREQUENCIES, un incontro sul ruolo della sonorizzazione contemporanea tra recupero di film d’epoca e l’evoluzione del linguaggio della musica per immagini verso le nuove produzioni per le piattaforme in streaming. Intervengono Grazia Paganelli (Museo del Cinema), Stefano Boni (Museo del Cinema), Giorgio Li Calzi (trombettista e compositore), Luca Castelli (Corriere delle Sera), Francesco Giomi (Centro Sperimentale Tempo Reale Firenze), Marco Canavese (Scuola APM Saluzzo). Modera Riccardo Mazza con accompagnamento musicale di Stefano Risso (Solitunes Fest).

// SEEYOUSOUND EXPERIENCE

La VI edizione di SEEYOUSOUND Torino conferma la vocazione a diffondere sul territorio lo spirito del festival e a creare iniziative collaborando con realtà e luoghi affini.

Per celebrare l’unione tra SYS e GruVillage, da anni al fianco del festival, venerdì 14 febbraio dalle 18 alle 21, il duo torinese Project-TO presenterà Live In Love: un’immersione di suoni e immagini in un’ambientazione originale per la Piazza Nord di Le Gru, seguita da una esclusiva festa a inviti.

Un’esperienza unica attenderà il pubblico festivaliero negli spazi di Recontemporary art & design talks e di La Rinascente, per trasportarli nell’estremo Nord con -22.7°C di Molécule, Jan Kounen &Amaury La Burthe; un progetto di VR ispirato al viaggio in Groenlandia del produttore di elettronica Molécule per catturare i suoni dell’Artico. Dal 17 febbraio al 28 marzo Recontemporary ospiterà una postazione interattiva per dare la possibilità di perdersi in un ascolto profondo, lasciarsi guidare dai suoni della natura magnetica del Circolo polare artico ed esplorare il proprio mondo interiore. Il progetto -22,7 sarà fruibile anche al 2° piano dello store LA RINASCENTE di via Lagrange, dal 17 febbraio all’1 marzo grazie a visori standalone.

Il 18 febbraio inaugura, presso lo spazio OGGETTI SPECIFICI, “Focus on Donato Sansone” con in mostra una serie di disegni preparatori e storyboard di alcuni dei lavori più importanti dell’artista d’animazione e live action, tra cui lo storyboard originale di Bavure, in semifinale per il Premio César 2020. In occasione di SYS, l’esposizione organizzata da Caterina Filippini, sarà visitabile fino al 28 febbraio. Ingresso libero.

INFO // www.seeyousound.org // info@seeyousound.org // facebook.com/SEEYOUSOUND

// instagram.com/seeyousoundfestival // twitter.com/seeyousound

// Press SEEYOUSOUND // press@seeyousound.org

// ​Letizia Caspani +39 3276815401 // ​Mariapaola Gillio +39 3476984425

// SEEYOUSOUND TORINO International Music Film Festival //

VI edizione // 21 febbraio – 1 marzo 2020 // Cinema Massimo MNC, Torino

Organizzato da Associazione Seeyousound

In collaborazione con Museo Nazionale del Cinema, Torino Città del Cinema 2020 // Regione Piemonte

Con il patrocinio di Città di Torino // Con il contributo di Fondazione CRT

Main sponsor Rum Diplomático // Sponsor GruVillage Music Festival, La Rinascente, Eataly, Goethe Institut Torino, Nikon, Tredatre, Brots, Alliance Française Torino

Sponsor tecnici DUPARC Contemporary Suites, Simpol Agency, Treedom, Lay up Factory, Hotel Continental

Partner culturali tuttoEUROPA Agenzia Formativa Torino, Archivio Nazionale Cinema d’Impresa, Scuola di Alto Perfezionamento Saluzzo, Associazione Piemonte Movie, Recontemporary, Politecnico di Torino, Oggetti Specifici, Solitunes Records, Out the Bass, Large Motive Associazione Culturale, LaboratorioRap®, Sky Arte, Coorpi, AIACE Torino, IAAD, Arci Torino, Cinemaitaliano.info, Music Film Festival Network

Media partner Rockerilla, Giornale della musica, Soundwall, Torinosette, Outsidersweb, Mymovies, Agenda del cinema a Torino, Radio Veronica One, Radio Banda Larga

//INFO&CREDITS //

// MODALITÀ D’INGRESSO

Biglietti e abbonamenti sono acquistabili su www.seeyousound.org e alla biglietteria del Cinema Massimo MNC. L’accesso alle sale è possibile agli spettatori muniti di biglietto singolo e agli abbonati, nel limite dei posti disponibili.

// SINGOLO // € 7,00 / RIDOTTO € 5,50

// INAUGURAZIONE Ibiza – The Silent Movie fuori abbonamento // € 10,00 (No riduzioni)

// CHASSOL Ludi fuori abbonamento // € 18 online + prevendita, € 23 alla porta

// MARLENE KUNTZ Menschen am Sonntag fuori abbonamento // € 15 online + prevendita, 15 € in cassa

// RIDUZIONI Over 60 e studenti universitari, Aiace, ARCI

// ABBONAMENTO // € 60,00 intero / 51 € ridotto (solo in cassa). Massimo 4 biglietti al giorno per 4 proiezioni non contemporanee. Sono esclusi l’inaugurazione, gli eventi Ludi e Menschen am Sonntag).

// ACCREDITO PRESS // € 10 (esclusa l’inaugurazione, gli eventi Ludi e Menschen am Sonntag)

Inviare la richiesta a press press@seeyousound.org

// INFO DESK E ACCREDITI

Cinema Massimo MNC – Via Verdi 18, Torino

L’apertura è prevista 15 minuti circa prima della prima proiezione di giornata.

// INFO

www.seeyousound.org // facebook.com/SEEYOUSOUND

// instagram.com/seeyousoundfestival // twitter.com/seeyousound

// VENUE

Cinema Massimo MNC Via Verdi,18 – Torino

La Rinascente Via Giuseppe Luigi Lagrange, 15 – Torino

Oggetti Specifici Via Santa Giulia, 32/bis – Torino

Recontemporary Via Gaudenzio Ferrari, 12/b – Torino

Shopville Le Gru Via Crea, 10 – Grugliasco (TO)

// JULIEN TEMPLE //

INAUGURAZIONE DI SYS VI e OMAGGIO AL REGISTA

Venerdì 21 febbraio / proiezione in anteprima italiana di Ibiza – The Silent Movie

Sabato 22 febbraio / proiezione di Oil City Confidential, Habaneros – anteprima italiana – e Rio 50 Degrees – anteprima italiana

OSPITE IN SALA JULIEN TEMPLE

Venerdì 21 febbraio alle 21 l’attacco della 10 giorni di festival sarà affidato al regista JULIEN TEMPLE che sarà ospite in sala per la proiezione in anteprima italiana del suo ultimo film IBIZA – THE SILENT MOVIE (Regno Unito, 2019, 91’), in cui il leggendario regista britannico traccia la storia dall’antichità a oggi di questa isola da sempre luogo di commistioni di suoni e culture, avvolta da un’allure bohémienne e mistica.

Ibiza – The Silent Movie lo vede a fianco di un nome simbolo della musica elettronica come FATBOY SLIM alias Norman Cook, una coppia artistica tutt’altro che casuale, visto che Fatboy Slim calca le scene della mitica isola spagnola fin dalla fine degli anni ’80. Il dj, che ha contribuito a fare di Ibiza la mecca del clubbing internazionale, ha curato come music director l’intera colonna sonora di questo film muto in cui la musica si mescola perfettamente a video d’archivio e materiali originali creando un’esperienza audiovisiva unica e affascinante.

Nel film Temple costruisce uno straordinario e magico viaggio dalla creazione di Ibiza ai giorni nostri, da Bes, dio della musica e della danza, ai dj che ogni estate richiamano migliaia di persone. Dalle sirene che sedussero e fecero naufragare Odisseo con le loro canzoni fino ai Cartaginesi, ai Romani, ai Vichinghi e ai Mori. Ibiza ha esercitato un’influenza straordinaria sulle antiche civiltà, sulla musica e sulla cultura popolare nel corso dei secoli. Nel ‘900 ha visto l’oppressione nazista e la guerra civile, fino a diventare un paradiso hippie dei primi anni ’50 e subito dopo a far nascere un crescente dominio del turismo commerciale che ha portato all’invasione di ricchi turisti. Ibiza – The Silent Movie è una storia di pace, spiritualità, antichi e nuovi modi di vivere intrecciati con storie di brutale occupazione, spirito di tolleranza e accettazione degli altri, una storia di personaggi unici e della lotta sempre viva per la sopravvivenza dell’anima stessa di Ibiza.

Sabato 22 febbraio, Julien Temple, regista che ha indissolubilmente legato la propria carriera alla musica, sarà anche protagonista di una sessione al Cinema Massimo MNC che omaggia il suo lavoro con la proiezione di 3 titoli dalla sua filmografia.

Alle 18.00 al Cinema Massimo, Oil City Confidential (Gran Bretagna, 2009, 106’), ripercorre la storia della rock band inglese Dr. Feelgood, quattro ragazzi provenienti da Canvey Island, una sperduta cittadina nell’Essex, dominata dall’industria petrolchimica. Nel 1971 i quattro formano la band e iniziano a suonare nei pub il loro rock spoglio e minimale, in controtendenza assoluta rispetto ai gruppi contemporanei, con show pieni di luci e di effetti speciali, e la loro energia incendiaria esplode in tutta Europa. Ultimo capitolo di una trilogia sulla cultura musicale inglese degli anni ‘70, un prequel sia al documentario sui Sex Pistols sia a quello su Joe Strummer.

Alle ore 20.00, in anteprima italiana, Habaneros (Gran Bretagna, 2017, 136’). Una breve storia della capitale cubana, sostenuta da una vibrante colonna sonora di salsa, jazz, rumba, mambo e hip hop. Attingendo a filmati d’archivio, animazioni, estratti di film e interviste con i residenti dell’Avana, testimoni oculari ed esperti, il film cattura l’umore della città e della sua gente – gli Habaneros – e attraversa momenti chiave della storia moderna della città, dall’abolizione della schiavitù alla fine del XIX secolo alla guerra ispano-americana, dalla dittatura alla rivoluzione di Fidel Castro. Il film si conclude chiedendosi cosa riserverà il futuro.

Si conclude alle 22.30, con un altro film in anteprima italiana, Rio 50 Degrees (Gran Bretagna, 2014, 93’), la storia di come una città, con l’aiuto dei suoi musicisti e della loro musica, ha scoperto la sua libertà, la sua voce e la sua anima. È la storia di Rio de Janeiro e della parte che la musica ha giocato nella sua ri-democratizzazione e nel suo recupero fino a diventare una città “adatta” al 21° secolo.

// BIOGRAFIA

Julien Temple è uno dei registi più amati e rispettati della sua generazione. Il suo interesse per la prima scena punk a Londra nel 1976 lo ha portato alla sua amicizia con i Sex Pistols e alla realizzazione del film La grande truffa del Rock ‘n‘ Roll.

Temple ha poi diretto video musicali per i Kinks, The Rolling Stones, David Bowie, Paul McCartney, Depeche Mode, Blur e altri artisti iconici britannici, molti dei quali sono stati i primi video rivoluzionari andati in onda su MTV.

Dopo una parentesi nel cinema hollywoodiano, in seguito al successo del suo film Absolute Beginners e in cui diresse Le ragazze della terra sono facili e una serie di video musicali per artisti come Janet Jackson, Neil Young e Tom Petty, alla fine degli anni ‘90 torna nel Regno Unito dove ha diretto, tra i tanti, Sex Pistols – Oscenità e furore, Glastonbury e Il futuro non è scritto – Joe Strummer, riaffermando rapidamente la propria reputazione come principale regista di documentari musicali. Il suo progetto London: The Modern Babylon, che traccia la storia di Londra attraverso la cultura e la musica, ha dimostrato con grande efficacia la sua capacità di offrire caratteristiche documentarie avvincenti, divertenti e informative nel suo stile creativo unico e immediatamente riconoscibile.

Più recentemente, ha realizzato Rio: 50 Degrees: Carry on CaRIOca, visione grezza della città di Rio De Janeiro, che ha coinciso con le Olimpiadi e la Coppa del Mondo 2016 tenute in questa grande città, e Habaneros, l’incredibile storia dell’Avana, raccontata per la prima volta dalle persone stesse e – con la collaborazione di Fatboy Slim, Ibiza – The Silent Movie.

Tra i numerosi premi che Julien ha ricevuto nel corso degli anni il più recente è quello di “icona della musica” assegnato dagli UK Music Video Awards.

// LONGPLAYFEATURE // Concorso Lungometraggi

La Belladonna è una delle erbe più usate in farmacologia, svolge un’azione antispamodica e broncodilatatrice. In antichità veniva anche utilizzata come anestetico. Il suo uso medicinale però è piuttosto tardivo perché la Belladonna a seconda del dosaggio può diventare letale. È conosciuta anche con il nome di “erba delle streghe”, perché si credeva venisse utilizzata durante i sabba.

A una prima fase eccitatoria e allucinatoria seguono i classici sintomi dell’avvelenamento: l’intossicazione porta disordini motori, disturbi cardiovascolari e infine paralisi respiratoria. La stessa parola che utilizziamo oggi, farmaco, deriva dal greco phármakon e, a seconda del contesto, poteva significare medicina o veleno. La musica è questo, un farmaco che può curare, anestetizzare, provocare allucinazioni o uccidere a seconda del dosaggio.

Zhao, in To Live to Sing, la usa per respirare e non far soffocare il suo quartiere tra i grattacieli. Menachem, in Geula, per far cicatrizzare le ferite del passato e curare quelle che il presente gli sta provocando.

Per David, in Days of the Bagnold Summer, è un anestetico, una valvola di sfogo, mentre per Carlos, in Esto no es Berlín, è una droga eccitante: causa risa, urla, movimenti di danza, sensazione di lievitazione, ma anche, a volte, principi di avvelenamento.

Anche a Asuka, in Birdsong, provoca allucinazioni, ma per lei i sogni diventano incubi. Rodrigo, invece, in El Potro, abusa della sostanza; per curare il suo ego ha bisogno di dosi sempre più forti.

Francesco Giugiaro

Curatore

con la collaborazione di Alice Furioso, Federica Lemme,

Giorgia Lodato, Giuliana Prestipino

// I FILM //

BIRDSONG di Henrik Willemyns (Belgio, 2019, 90’) – Anteprima italiana

DAYS OF THE BAGNOLD SUMMER di Simon Bird (Regno Unito, 2019, 86’) – Anteprima italiana

EL POTRO, LO MEJOR DEL AMOR di Lorena Muñoz (Argentina, 2018, 124’) – Anteprima italiana

ESTO NO ES BERLĺN di Hari Sama (Messico, 2019, 109’) – Anteprima italiana

GEULA – REDEMPTION di Joseph Madmoni, Boaz Yehonatan Yaacov (Israele, 2018, 104’)

TO LIVE TO SING di Johnny Ma (Cina/Francia/Canada, 2019, 105’) – Anteprima italiana

// LONGPLAYDOC // Concorso Documentari

Sono passati quasi settant’anni da quando Bo Diddley, Chuck Berry, Elvis Presley & Co. hanno sintetizzato la formula del Rock and Roll. Questa, nonostante siano cambiati i nomi e i tagli di capelli, non ha mai smesso di portarsi dietro il proprio pantheon di miti e icone che il cinema continua a celebrare.

David Crosby, sopravvissuto alla droga, al carcere, ai lutti e alla malattia, oltre a testimoniare l’età dell’oro del rock degli anni ’60 e ‘70 svela quanto la musica stessa aiuti a rigenerarsi partendo dal proprio mito, ponendo al centro la personale esperienza.

Ike White, figura misconosciuta della black music, nonostante a metà degli anni ’70 debba rinunciare al proprio successo cambiando di continuo identità, raccoglie tutto ciò che può di sé stesso con l’inconsapevole speranza che un giorno qualcuno possa ricucire gli strappi della propria esistenza.

Per gli Swans di Michael Gyra, nati dal marasma noise e No Wave della New York anni ’80, è arrivato il momento di fissare la loro fragorosa avanguardistica avventura evidenziando una perseveranza e una devozione uniche. Daniel Darc, ultimo rocker parigino risorto dalle ceneri del post-punk negli anni ’90 come chansonnier a metà tra Gainsbourg e i Velvet Underground, si fa icona man mano che la sua immagine imprime la pellicola in un processo lungo 25 anni, confessando la propria pericolosa ricerca di libertà.

La synthwave, oscuro genere nato a metà degli anni 2000 ritrova in John Carpenter il padre putativo di un’estetica “al neon” in cui sono cresciuti i suoi fautori negli ’80.

Non restano che i nostri giorni descritti dall’urlo interiore di Lil Peep, figura culto della scena trap-emo americana, James Dean “incompiuto” e cannibalizzato ancor prima di raggiungere il Club dei 27 dall’industria musicale e dall’iper-esposizione sui social.

Le sei storie presenti al concorso doc della VI edizione di SYS, sebbene riguardino generazioni differenti, cercano di cogliere l’essenza intima e l’autentica umanità delle icone che raccontano.

Paolo Campana

Curatore

con la collaborazione di Elisabeth Armand, Alessandro Battaglini,

Paolo Berardinelli, Ginevra Scaglione

// I FILM //

THE CHANGIN’ TIMES OF IKE WHITE di Daniel Vernon (Stati Uniti/Regno Unito, 77’) – Anteprima italiana

DANIEL DARC – PIECES OF MY LIFE di Marc Dufaud e Thierry Villeneuve (Francia, 2019, 101’) – Anteprima italiana

DAVID CROSBY: REMEMBER MY NAME di A.J. Eaton (Stati Uniti, 95’) – Anteprima italiana

EVERYBODY’S EVERYTHING di Sebastian Jones e Ramez Silyan (Stati Uniti, 2019, 115’) – Anteprima italiana

THE RISE OF THE SYNTHS di Iván Castell (Spagna/Stati Uniti, 2019, 82’) – Anteprima italiana

WHERE DOES A BODY END? di Marco Porsia (Canada, 2019, 123’) – Anteprima italiana

// 7INCH // Concorso Cortometraggi

Il cortometraggio è una cosa seria. Guai a considerarlo solo un ponte fra il talento di un regista e la sua futura capacità di reggere un ipotetico confronto con i novanta minuti di un lungometraggio; una palestra dove farsi i muscoli ma con un altro, più nobile obiettivo. Sarebbe come soppesare i King Crimson insieme ai Ramones e schifare questi ultimi perché i loro pezzi durano un minuto e mezzo. L’analogia ci sembra azzeccata: il cortometraggio è un medium punk. Concede più libertà, con meno risorse. Riguarda un tipo di autenticità immediata e catartica. Si spiegherebbero altrimenti quegli autori ormai affermati che tornano volentieri a frequentare il mondo della forma breve?

Di recente lo ha fatto Yorgos Lanthimos, e il suo Nimic impreziosisce – fuori concorso – la selezione di quest’anno, la quale seguendo traiettorie diverse si spinge ai confini del tema musicale. La musica raccontata, la musica racconta: la propria potenza sociale (Lazarus), la propria sacralità (Krzyzoki); vocazioni sperimentali (Bird Milk); previsioni apocalittiche (La Chanson); quadri politici (Quarantine, The Levers); psicopatie (David French…); identità (Darling); panorami del contemporaneo (Journey Through a Body); memoria (Mon Juke-Box); viaggi allegorici nell’essere umano (Listen to Me Sing); improvvisi strappi nel tessuto del quotidiano (Nursery Rhymes). Dodici lavori, e altrettante sfumature, che fanno i conti con la musica e attraverso essa misurano le possibilità – immediate e catartiche – del cinema.

Matteo Pennacchia

Curatore

con la collaborazione di Sara Bianchi e Chiara Rosaia

// I FILM //

BIRD MILK di Chris Strickler (Canada, 2018, 5’) – Anteprima italiana

DARLING di Saim Sadiq (Pakistan, 2019, 16’)

DAVID FRENCH IS A PIECE OF SH*T AND I WANT HIM DEAD di Mark van Heusden (Regno Unito, 2019, 12′) – Anteprima italiana

JOURNEY THROUGH A BODY di Camille Degeye (Francia, 2019, 32′) – Anteprima italiana

KRZYŻOKI di Anna Gawlita (Polonia, 2018, 20′)

LA CHANSON di Tiphaine Raffier (Francia, 2018, 31′) – Anteprima italiana

LAZARUS di David Darg (Stati Uniti/Malawi/Regno Unito, 2019, 26′) – Anteprima italiana

LISTEN TO ME SING di Isabel Garrett (Regno Unito, 2019, 11′) – Anteprima italiana

MON JUKE-BOXE di Florentine Grelier (Francia, 2018, 15′)

NURSERY RHYMES di Tom Noakes (Australia, 2018, 5′)

QUARANTINE di Astrid Goldsmith (Regno Unito, 2018, 13′) – Anteprima italiana

THE LEVERS di Boyoung Kim (Corea del Sud, 2018, 9′)

// FUORI CONCORSO //

NIMIC di Yorgos Lanthimos (Germania/Regno Unito/Stat Uniti, 2019, 12’)

// SOUNDIES // Concorso Videoclip

Il lavoro di ricerca per comporre il programma della sezione Soundies di quest’anno ci ha confermato un fatto importante, ovvero che la produzione e il mercato globale del video musicale godono di uno stato di ottimissima salute. La nostra ricerca ha preso in considerazione più di 2.000 lavori provenienti da tutto il mondo, risultando poi nella scelta di 20 video che sono eterogenei, creativi, stimolanti e spesso anche folli nelle loro scelte artistiche e narrative, che rappresentano perfettamente quello che per noi è il ruolo e l’essenza del videoclip contemporaneo. Ovvero non più esclusivamente un prodotto promozionale per una canzone, ma un vero strumento di investigazione del contemporaneo, un prodotto artistico ed estetico liquido che lega e fonde in sé diverse arti fotografando e cristallizzando il presente.

Confermatissimo anche lo spazio fuori concorso di “The Real World?”, che quest’anno cambierà nella forma di fruizione (saranno presentati in slot di un’ora insieme ai cortometraggi del concorso 7Inch), ma che manterrà tre focus di approfondimento.

Il 2019 è stato l’anno della definitiva risposta negativa all’Unione Europea da parte del Regno Unito, i problemi e le microfratture presenti nel tessuto sociale inglese da diversi anni sono diventati massa critica e ora risultato elettorale. In questo stesso anno probabilmente il più grande e innovativo artista emerso negli anni ’10 e ’20 – Burial – esce con un’opera antologica mastodontica (Tunes 2011 – 2019) che sembra un viaggio sonoro in 10 anni di atmosfere e mood urbani che sono forse la migliore guida musicale e sensoriale per capire l’anima e l’essenza turbata di questa nazione. Burial però ahimè non produce video e non si fa vedere neanche in pubblico, in compenso però da 20 anni l’hip hop britannico, che meglio di altri generi ha preso ispirazione e contenuto dagli avvenimenti urbani, ha documentato questo percorso.

Abbiamo realizzato così un viaggio di circa 10 video che parte dai lavori di Mike Skinner aka The Streets – pioniere che a inizio 2000 spopola totalmente con A grand don’t come for free presentando per la prima volta un vero e proprio stile di flow, di metrica e di gusto musicale anglosassone che così tanto si distanzia da quello che arriva dagli USA – fino ad arrivare ai grandi esponenti della scena contemporanea ovvero Stormzy, Slowthai e Kano. Sullo sfondo una società inglese violenta, rancorosa e arrabbiata.

Il secondo e terzo focus ho voluto che fossero curati dai miei due più stretti collaboratori di ricerca: Alessandro Maccarrone e Marika Palumbo.

Essendo stato il 2019 un anno che ha visto grandi donne fare un passo avanti per cercare di cambiare il mondo ho chiesto a Marika di comporre un focus che potesse parlare e porre l’attenzione su queste donne che ogni giorno tentano nel loro piccolo di migliorare il futuro. Alessandro invece ha messo insieme alcuni tra i migliori videoclip d’animazione incontrati nel nostro percorso di ricerca, che mostrano come in questo campo il videoclip sia un vero e proprio terreno di confronto e sperimentazione per il progresso tecnico di questa materia.

Alessandro Battaglini

Curatore

con la collaborazione di Alessandro Maccarrone e Marika Palumbo

// I VIDEOCLIP //

ASKJELL AUTUMN AUTUMN di Sophia + Robert (Norvegia, 2019, 5’17”)

AMON TOBIN VIPERS FOLLOW YOU di Charles De Meyer (USA, 2019, 4’46”)

THE HOUR MOTHER di Ben Strebel (Regno Unito, 2019, 3’56”’)

HUSKY & MASLO CHERNOGO TMINA KILL ME di Lado Kvataniya (Kazakistan, 2019, 3’31”)

JAMES MASSIAH NATURAL BORN KILLERS di Ian Pons Jewell (Gran Bretagna, Argentina, 2019, 4’55”)

LEIFUR JAMES WURLITZER di Balazs Simon (Ungheria, Regno Unito, 2019, 4’25’’)

LOVE SUPREME LONELY FEELINGS di Simon Schmitt (Francia, 2019, 4’25”)

MAKAI MISSED di Marco Santi (Italia, 2019, 4’24”)

MARIKA HACKMANN HAND SOLO di Sam Bailey (UK, 2019, 4’00”)

MODESELEKTOR feat. TOMMY CA$H WHO di Chehad Abdallah (Germania, 2019, 4’42”)

MOUNT DEFIANCE NEW NEIGHBOURHOOD di Thomas Pike (Australia, 2019, 4’23’’)

NODEY GHOST di Tianzhuo Chen (Cina, 2019, 7’30”)

PEARL CITY DOWN BY THE TREE di GRANDMAS (Regno Unito, 2019, 3’56”)

PROSPA PRAYER di Joao Retorta (Gran Bretagna, Ucraina, 2019, 4’38”)

SAM TUDOR JOSEPH IN THE BATHROOM di Lucas Hrubizna (Canada, 2019, 4’38’)

SLUDGE BLACKSMITH di Kenneth Karlstad (Serbia, USA, 2019, 3’37”)

TUYO EU NAO TE CONHEÇO di Fernando Moreira (Brasile, 2019, 4’26”)

WE WINTER di Indy Hait (Russia, 2019, 3’25”)

WEVAL SOMEDAY di Paraìc McGloughlin (Germania, Irlanda, 2019, 4’25”)

WASTEFELLOW FIZZY LIFTING DRINKS di Conor Will Smith Donoghue (Irlanda, 2019, 2’37”)

// FREQUENCIES // Concorso sonorizzazioni

Nel 1927 con l’uscita del Cantante di Jazz primo film sincronizzato con il sonoro, comincia una nuova era per compositori, musicisti e registi che nell’arco di quasi un secolo non sembrano aver ancora esaurito la volontà di stupirci ed emozionarci con le loro opere. In particolare l’avvento e la crescita della musica elettronica, grazie anche alle tecnologie sempre più accessibili, sta generando opportunità interessanti per le nuove generazioni di musicisti che si trovano a doversi reinventare per poter affrontare la competizione della sfida globale che scorre sui binari della rete collegando tra loro generi e culture diverse. In questo contesto nasce Frequencies, una call aperta a giovani compositori e producer chiamati a confrontarsi sul tema della sonorizzazione contemporanea. Di fatto la sfida a cui sono stati chiamati i partecipanti della call nell’invenzione musicale di un film muto, vuole essere la risposta della creatività umana alla sempre più crescente massificazione della produzione musicale generata dalle grandi piattaforme musicali in streaming.

I nostri migliori auguri vanno quindi a Simone Blasioli, Simone Castellan, Giovanni Corgiat e Guglielmo Diana, i 4 finalisti selezionati tra i tanti compositori che hanno partecipato alla call con lavori di una qualità davvero eccezionale.

Una speciale playlist SoundCloud è stata anche appositamente creata per Frequencies dove sono stati pubblicati i 10 lavori più interessanti pervenuti.

Riccardo Mazza

Curatore

// EVENT //

TALK / giovedì 27 febbraio, ore 16.00 – Cinema Massimo MNC

Talk aperto al pubblico sul ruolo della sonorizzazione contemporanea in rapporto al recupero di opere cinematografiche storiche e l’evoluzione e trasformazione del linguaggio della musica per immagini verso le nuove produzioni per le piattaforme in streaming come Netflix, Apple, Disney, Amazon Video.

Intervengono Grazia Paganelli (critica cinematografica, Museo del Cinema), Stefano Boni (Responsabile programmazione, Museo del Cinema), Giorgio Li Calzi (trombettista e compositore), Luca Castelli (giornalista e critico, Corriere delle Sera), Francesco Giomi (Direttore, Centro Sperimentale Tempo Reale Firenze), Marco Canavese (Coordinatore didattico, Scuola APM Saluzzo). Modera Riccardo Mazza con accompagnamento musicale di Stefano Risso (Solitunes Fest).

LIVE / sabato 29 febbraio, ore 19.00 – Cinema Massimo MNC

I 4 finalisti Simone Blasioli, Simone Castellan, Giovanni Corgiat e Guglielmo Diana sonorizzeranno dal vivo quattro cortometraggi di cinema sperimentale selezionati in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, in apertura della cerimonia di premiazione di SYS VI.

La giuria composta da Cristiano Godano (Marlene Kuntz), Alessio Mecozzi (Mokadelic), Alberto ‘Albi’ Cazzola (Lo Stato Sociale), Francesco Giomi (Direttore di Tempo Reale) e Alessandro Viale (Direttore Solitunes) decreterà il vincitore.

// RISING SOUND // Trans-Global Express

Che cosa ci fanno i Rolling Stones nel cuore dell’Africa?

Non è una barzelletta, piuttosto un inizio plausibile per questa avventura oltre il consueto orizzonte spazio-temporale.

Se la curiosità – una delle grandi caratteristiche dell’uomo – ti spinge a non rimanere fermo nel tuo guscio, a esplorare il mondo, a (ri)conoscere nuove culture, ad arricchire le tue esperienze, se vuoi vedere e sentire come suona il nostro mondo caotico e contaminato, in cui le fusioni sono possibili e quello che viene fuori è originale, allo stesso tempo locale e internazionale, sali con noi sul Trans-Global Express, faremo un viaggio musicale che attraversando il passato immagina il futuro.

Prima tappa: Africa. We Intend To Cause Havoc ci porta in Zambia, a scovare la rockband più popolare del paese, che modulava rock psichedelico, disco music e ritmi locali con impronta afro-centrica. A bordo di Taxi Waves, tra Maputo, Lagos e Addis Abeba, scopriamo dove nasce il ritmo che fa ballare il mondo. Con A Story of Sahel Sounds accompagniamo il fondatore dell’etichetta discografica “Sahel Sounds” da Portland al Niger, in un tour che celebra la varietà musicale degli artisti tuareg, riflettendo sul ruolo odierno dell’etno-musicologia.

Senza abbandonare l’Africa approdiamo in Europa con Lisbon Beat, nella esplosiva scena musicale afro-portoghese della periferia di Lisbona, dove il mix di digitale e analogico segna il fiorire di una nuova produzione artistica collettiva post-coloniale. Seguiamo PJ Harvey alla ricerca di ispirazione tra Afghanistan, Kosovo e Washington con A Dog Called Money.

Degna fine di un viaggio senza fine: il corso di un fiume, con Amazônia Groove, una storia di artisti e tradizioni, fede e misticismo, vita e – naturalmente – tanta musica.

Juanita Apràez Murillo

Curatrice

Con la collaborazione di Paolo Berardinelli, Carmen Fiore,

Marisa Perdomo, Patrizia Pirrotta, Cristina Visentin

// I FILM //

AMAZÔNIA GROOVE di Bruno Murtinho (Brasile, 2018, 84’) – Anteprima italiana

A DOG CALLED MONEY di Seamus Murphy (Irlanda/Regno Unito, 2019, 90’) – Anteprima Seeyousound

LISBON BEAT di Rita Maia, Vasco Viana (Portogallo, 2019, 65’)

A STORY OF SAHEL SOUNDS di Neopan Kollektiv (Germania, 2016, 82’)

TAXI WAVES di Tommaso Cassinis (Italia, 2019, 30’) – Anteprima italiana

WE INTEND TO CAUSE HAVOC di Gio Arlotta (Repubblica Ceca/Italia, 2019, 88’) – Anteprima italiana

// INTOTHEGROOVE // Rassegna

Ogni proiezione, un evento unico e imperdibile: la formula inaugurata lo scorso anno per la sezione Into the Groove torna anche nel 2020, con un programma forte e variegato, di anteprime ed eventi speciali, incontri unici e momenti (musicali e/o cinematografici) che ricorderemo.

Julien Temple, of course: uno dei padri eccellenti del cinema a tematica musicale, fiction o documentario che sia, è il primo grande ospite della sezione. A lui riserviamo l’apertura del festival e una giornata intera di programmazione, con lui iniziamo anche un viaggio nei luoghi del mondo e nei suoni che li caratterizzano (da Ibiza – approfondita con altri due film nella prima giornata di festival – a Rio, da L’Avana all’Essex). Ci sposteremo nell’Islanda di Bjork, con un documentario d’epoca che ce la mostra agli esordi e un film restaurato in cui l’ammireremo attrice; ma anche nella Los Angeles in cui Kate Nash ha ritrovato sé stessa, o nella Mongolia di Massimo Zamboni. O, ancora, girando il mondo in tour con il violino di Ara Malikian e con i New Order. La musica è ovunque, e così la danza: una serata speciale di videodanza e un ammaliante documentario su Merce Cunningham arricchiscono il programma, che si presenta mai come questo volta ricco di deviazioni e di storie che sapranno appassionarci. Into the Groove, sempre e comunque: siete tutti invitati, ovviamente.

Carlo Griseri

Curatore

// FILM ED EVENTI SPECIALI //

ARA MALIKIAN: A LIFE AMONG STRINGS di Nata Moreno (Spagna, 2019, 88’) – Anteprima Seeyousound

BORN BALEARIC JON SA TRINXA AND THE SPIRIT OF IBIZA di Lily Rinae (Regno Unito, 2019, 70’) – Anteprima internazionale

CUNNINGHAM di Alla Kovgan (Stati Uniti, 2019, 93’)

GIOIA E RIVOLUZIONE – Anteprima assoluta // live di Patrizio Fariselli

IT’S ALL GONE, PETE TONG di Michael Dowse (Regno Unito, 2004, 90’)

KATE NASH: UNDERSTIMATE THE GIRL di Amy Goldstein (Regno, 2018, 89’) – Anteprima Seeyousound

LABORATORIORAP® di Associazione Large Motive // con Marco “Zuli” Zuliani

LA MACCHIA MONGOLICA di Piergiorgio Casotti (Italia, 2020, 55’) // live di Massimo Zamboni

LO SPIRITO CONTINUA di Claudio Paletto (Italia, 2019, 7’) – Anteprima assoluta

LUDI di Christophe Chassol (Francia, 2019, 70’) // live di Christophe Chassol

MENSCHEN AM SONNTAG di Robert Siodmak e Edgar G. Ulmer (Germania, 1930, 67’) // sonorizzazione live dei Marlene Kuntz

NEW ORDER: DECADES di Mike Christie (Regno Unito, 2018, 90’)

THE JUNIPER TREE di Nietzchka Keene (Islanda, 1990, 78’)

THE RISICO SCREENING: CULTES di (La)Horde, TRAVERSE di Marlene Millar, BAILA ORA di Rubin Stein, SISTERS di Daphne Lucker, REACH di Billy Boyd Cape, GATHA di Chenglong Tang, TIMECODE di Juanjo Giménez Pena

ROKK Í REYKJAVÍK di Fridrik Thor Fridriksson (Islanda, 1982, 87’)

STILI RIBELLI di Lara Rongoni (Italia, 2020, 26’x2) – Anteprima assoluta

// OMAGGIO A JULIEN TEMPLE //

HABANEROS di Julien Temple (Regno Unito, 2017, 136’) – Anteprima italiana

IBIZA – THE SILENT MOVIE di Julien Temple (Regno Unito, 2019, 91’) – Anteprima italiana

OIL CITY CONFIDENTIAL di Julien Temple (Regno Unito, 2009, 106’)

RIO 50 DEGREES di Julien Temple (Regno Unito, 2014, 93’) – Anteprima italiana